sabato 9 novembre 2013

SEO e SMO: un legame indissolubile

Quando si lavora con i social media è importante far riferimento al SEO (Search Engine Optimization) e al cosiddetto SMO (Social Media Optimization), la cui interazione è fondamentale.



Ecco i sette step fondamentali per favorire l’interazione tra SEO e SMO:

1.    Pubblicare contenuti di qualità;
2.    Condividere e linkare i contenuti. Ottenere parecchi “Like”;
3.    Ottenere “Subscriptions” mediante i “fans and followers” nei diversi social media;
4.    Far crescere le community a sostegno del sito/blog di riferimento;
5.    Sia i social media che il SEO consentono di aumentare la Reputazione online, al fine di conferire autorevolezza al Brand;
6.    Il sito/blog in questo modo ottiene autorevolezza nei motori di ricerca;
7.    Maggiori opportunità per il sito/blog di essere scoperto da flussi di utenti in maniera organica.

L’importanza di condividere un contenuto sui social network

Una volta che il contenuto (di qualità!) è stato creato è necessario condividerlo. In questo modo si può creare engagement. Ogni elemento di engagement produce un segnale che viene automaticamente recepito dai motori di ricerca. Per Google, Bing, Yahoo, ecc., questi segnali fungono da raccomandazioni per i contenuti. In questo modo, i contenuti otterranno un ranking maggiore.

Social Media Marketing vs. Marketing tradizionale

Leggendo online e approfondendo tutto ciò che riguarda la mia passione: il marketing e la comunicazione, mi sono imbattuta in un video che vorrei riproporre e che mi è sembrato molto interessante perchè riporta dei dati sintomatici del declino dei media tradizionali e della sempre maggiore importanza del web marketing e del social media marketing.

E' online che avvengono le decisioni riguardanti gli acquisti, laddove ci si basa molto sulle esperienze altrui, sulle testimonianze altrui, testimonianze vere, che non hanno nulla di costruito, come invece, spesso e volentieri, accade con i media tradizionali.

"Are you ready for the shift? Are you prepared?"

Io l'ho trovato molto interessante. Buona visione!


venerdì 8 novembre 2013

Twitter e il #cambioverso di Matteo Renzi

Che ne pensate dell’ultima trovata di Matteo Renzi: il tweet del cambioverso.com? Un’idea a mio parere originale, con la quale, a prescindere dagli esiti, ha creato una tendenza di non poco rilievo su twitter: #cambioverso.

Sul sito cambioverso.com un form con tre campi ( e tre domande): cosa va nel verso sbagliato in Italia? Cosa dovrebbe andare nel verso giusto? Perché?, gli utenti hanno avuto la possibilità di dare voce ai loro pensieri, alle loro proposte e suggerimenti.  Alla fine un manifestino da condividere sui principali social network.




Come hanno reagito gli italiani?

All’inizio con manifestini in cui splendevano i più nobili propositi, poi, preso dall’immaginazione, il popolo italiano si è fatto prendere dalla satira e dallo spirito goliardico, generando manifesti letteralmente surreali.

Così Matteo Renzi ha invitato i cittadini a partecipare: “Chi mi dà una mano e un’idea?”. Molti, soprattutto i più cinici, hanno visto nell’operazione una mancanza di idee. Io ritengo che l’operazione di crowdsourcing digitale, invece, sia stata molto positiva, sottolineando la disponibilità di Matteo Renzi all’ascolto dei cittadini, un ascolto democratico.

Adesso si attendono gli sviluppi della campagna elettorale. In che misura Renzi coinvolgerà i social network, ormai centro nevralgico della comunicazione?

Web Marketing: le donne sono le vere artefici del passaparola!

La relazione tra il web marketing e il mondo delle donne esiste ed è pure molto stretta. Si tratta di una sfaccettatura importante che riguarda i comportamenti di acquisto. E non solo.

Mi sono imbattuta per caso, infatti, nei risultati dell’indagine di Text Marketer che ha evidenziato come il potere decisionale di spesa delle donne sia nettamente superiore rispetto a quello degli uomini. Anche se, come sappiamo bene, dipende sempre dal tipo di business delle aziende oggetto di analisi e dall’audience specifica, tuttavia questi dati sembrano essere interessanti anche per comprendere il diverso comportamento delle donne rispetto a quello degli uomini.




Vediamo insieme alcuni tratti specifici del comportamento delle donne:
•    il 46% delle donne controlla subito il proprio smartphone non appena si sveglia;
•    il 63% delle donne non sta un’ora senza guardare il proprio cellulare; in questo le donne sono battute dagli uomini (73%);
•    a 8 ore passate davanti al pc corrispondono dieci al/sul telefono;
•    è in crescita la popolazione che acquista mediante uno smartphone e le donne sono molto propense ad effettuare acquisti online;
•    sono spesso le donne a prendere le decisioni relative all’acquisto di beni di consumo, determinando il 58% della spesa totale per gli acquisti sul web;
•    il 92% delle donne è propenso a condividere informazioni su prodotti e servizi che preferisce con amici e parenti.

Dunque, è soprattutto alle donne che si deve il cosiddetto passaparola!

Twitter: l'importanza della qualità. Il caso Katy Perry.



La cantante Katy Perry sembra aver capito perfettamente le regole del gioco su Twitter. E questo la ha portata a superare il precedente “reuccio” di Twitter, Justin Bieber in quanto a numero di follower. Dunque, da un lato, Katy Perry con 46 milioni e 670 mila sostenitori; dall’altro, Justin Bieber con 46 milioni e 590 sostenitori.

Ecco cosa ha dichiarato la Perry a USA Today: “sento di aver imparato a domare il drago social network”.






Quale strategia sta mettendo in atto?

A detta della cantante, la sua strategia sarebbe “più alla mano” rispetto a quella impiegata dal cantante canadese. Pochi messaggi ma buoni, piuttosto che inondare il social network con valanghe di tweet promozionali di se stessa. E, infine, poco spazio alle smentite, se non nel caso in cui qualcuno stia per mettere a repentaglio l’immagine pubblica.

Dunque, la Perry ha scelto di non vendere aria fritta, mettendo da parte il semplice obiettivo di esserci a tutti i costi che antepone la qualità alla quantità.

giovedì 7 novembre 2013

Come valutare la gestione di una Fan Page su Facebook?

Ultimamente si è diffusa l’idea che il numero dei fan sia un indicatore poco attendibile per misurare la gestione di una Fan Page di Facebook. Prevale invece un'altra misura: la portata.



Quando un utente si dice “raggiunto”?

Quando ha effettivamente visualizzato nel proprio stream un update. Se, ad esempio, l’update è troppo in basso rispetto allo stream, Facebook non considera l’aggiornamento alla portata dell’utente e quindi, l’utente si considererà non raggiunto. L’aggiornamento non è stato visualizzato, nonostante non sia mancata occasione.

La portata più importante dei Like

Il numero di persone che visualizzano un aggiornamento per Facebook conta di più rispetto al numero dei "mi piace" sulla pagina. Dunque, i risultati concreti vanno misurati sulla base della portata, l’unica variabile sulla quale vanno prese le vere decisioni strategiche.




L’importanza dei fan qualitativi

Chi sono i fan qualitativi? Sono i fan ingaggiati, interessati, coinvolti. Questi ultimi sono molto più importanti del numero stesso di fan. E’ più importante avere fan interessati che tanti fan non interessati o ingaggiati.

Qual è il momento migliore per un post su Facebook?

Numerosissimi sono gli studi riguardanti un argomento abbastanza controverso come quello del momento ideale della giornata per postare su Facebook. Considerando che i risultati sono tra di loro abbastanza discordanti, sembra che il momento ideale non esista. Avete letto bene. So che non era certo la notizia che aspettavate di leggere, ma è così. Perché il tempo ideale dipende da due fattori principali:

1.    il vostro business;
2.    la vostra audience.


Cosa fare, dunque?

Per prima cosa è necessario ascoltare in rete e conoscere a fondo l’audience di riferimento. E’ necessario capire quando i fan della vostra pagina sono su Facebook e programmare la pubblicazione dei post in quei momenti.

Ecco alcuni semplici step per conoscere meglio la propria audience:

Step 1: determinare il comportamento dell’audience
Ad esempio, in base alle analisi demografiche di Facebook, è possibile ricavare l’età e il genere prevalente dei visitatori.

Step 2: immaginare la loro giornata ideale
Chiedendosi, ad esempio: chi è il fan “tipo”? La mamma? La casalinga? Uno studente? Una persona che lavora dalle 9.00 alle 18.00? Questo tipo di profilazione può aiutare molto a stabilire chi sono gli utenti e come trascorrono la loro giornata “tipo”.

Step 3: mettere in pratica le conoscenze
A questo punto si possono usare le conoscenze ricavate dall’analisi degli Insights di Facebook per postare in maniera efficace.


Facebook dallo smartphone

Non bisogna dimenticare, inoltre, che oggi la maggior parte degli utenti di Facebook si collega da uno smartphone piuttosto che da un desktop. Secondo alcune rilevazioni, l’80% degli utenti di età compresa dai 18 ai 44 anni controlla lo smartphone a partire dal momento in cui si alza al mattino. Questo, dunque, potrebbe essere uno dei momenti ideali per postare, non pensate?

Altri momenti di maggiore “raggiungibilità” sono quelli dedicati ai pasti e al post-cena, considerando che secondo alcuni dati, l’86% degli utenti usa lo smartphone mentre guarda la TV. Tra gli altri momenti, quelli in cui non si è né al lavoro né a scuola. Quindi, il weekend è sicuramente un periodo ottimale per postare.