sabato 8 febbraio 2014

Content strategy: da cosa dipende la sostanza dei contenuti?


Mi piacerebbe parlarvi della frustrazione che provo davanti allo scenario di un’Italia che stenta a rimettersi in piedi, della delusione nel sentire della gente che fugge e che lascia il suolo italiano per cercare migliori opportunità all’estero, del fatto che qui, purtroppo, niente sembra essere valorizzato, ma non voglio adottare nessuna vena pessimistica. Ritengo anzi, che il pessimismo sia solo un modo per accettare passivamente la situazione attuale e, devo dire che, la determinazione che voi, professionisti del web 2.0, web writer, copywriter, social media specialist e blogger, dimostrate nell’affermare le vostre passioni è una chiara dimostrazione che non tutto è perduto e che sono le persone, quelle che ci credono davvero, che forse possono migliorarlo, questo mondo.

Non mi dilungo nelle mie riflessioni, amare, ma anche intrise di speranza. E passo all’appuntamento di oggi con la content strategy, così ci tiriamo un po’ su!

Ieri abbiamo visto quali sono, secondo il punto di vista di Halvorson, gli elementi che stanno alla base della definizione della content strategy. Oggi prenderò in esame altri aspetti, come  lo stretto legame tra la content strategy e il giornalismo, l’importanza di far riferimento all’audience per il linguaggio da utilizzare e la rilevanza del tono.

venerdì 7 febbraio 2014

Contenuti e persone: il binomio indissolubile della content strategy


Quante volte abbiamo sentito o letto la frase “content is the king”? Ed è davvero così, essendo i contenuti vitali per una relazione stabile e “profonda” con utenti e clienti.

Ecco perché è importante l’approccio della content strategy, il cui obiettivo è principalmente quello di venire incontro alle aspettative degli utenti, rispondendo, allo stesso tempo, a determinati obiettivi di business.



giovedì 6 febbraio 2014

Content strategy e content marketing: qual è la differenza?

Spesso si tende a considerare le due cose intercambiabili. Il fatto di base è che non lo sono. Si tratta di due “pratiche” completamente differenti, anche se spesso e volentieri sono in un rapporto di sovrapposizione.

La relazione tra la Content Strategy e il Content Marketing è molto stretta. La differenza? Sta spesso nel budget.

Sono stata attratta da una metafora usata a proposito della differenza tra Content Strategy e Content Marketing: “Content marketers draw on the wall with magic markers, while content strategists use fine pens”.



martedì 4 febbraio 2014

Blogger: non mollare mai!

Aumentare il traffico su un blog. All’inizio, sembra solo fantascienza, a tal punto che può generare un senso di frustrazione. E se non si è animati da quella fortissima volontà di andare avanti, il senso di frustrazione iniziale può addirittura portare alla rinuncia. L’importante è non mollare. Prima o poi, se si segue la pista giusta, si arriverà ai risultati desiderati. Ma come fare?

Ecco alcune regole che vorrei condividere con te:

1.    Scrivi di più e con costanza. Sembra che ad un aggiornamento frequente del tuo blog corrisponda di conseguenza un incremento in termini di traffico. Google, infatti, conferisce  maggiore priorità a quei siti che presentano contenuti aggiornati. L’aggiornamento costante, quindi, è un must per chi desidera ricevere la dovuta attenzione dai motori di ricerca. E’ consigliabile aggiornare il blog minimo due volte a settimana.

lunedì 3 febbraio 2014

Facebook Paper: potere ai contenuti

L’esperienza che ogni utente fa con i contenuti sul web è importante come i contenuti stessi. Sembrerebbe essere questo l’assunto di base di Facebook Paper, la recente invenzione di Zuck. Un’invenzione che ha il suo perno proprio nelle news online.

Si tratta, infatti, di un aggregatore di notizie, il cui aspetto sarà in formato “mosaico”. Lo stile adottato è tratto direttamente da Instagram.

L’applicazione permetterà a chiunque di esplorare e condividere notizie, storie e contenuti multimediali mediante l’esperienza della narrazione. Le notizie verranno classificate in sezioni tematiche, che sarà possibile personalizzare a seconda degli interessi.

Mark Twain: precursore del web writing?

Cari web writer,

che ne dite di esplorare la "genealogia" dei nostri "antenati"? Siamo alla fine del 1800 quando Mark Twain, scrittore, umorista e docente statunitense, definito da William Faulkner “il primo vero scrittore americano”, stabilisce, in una sua invettiva sulle regole della “fiction”, le linee guida per un buon "dialogo" in letteratura.

Linee guida che non distano molto da quelle che un buon web writer dovrebbe seguire per i suoi contenuti.

Ecco uno stralcio delle Fenimore Cooper’s Literary Offences, un saggio satirico in cui lo scrittore critica gli scritti di James Fenimore Cooper:

“[When] the personages of a tale deal in conversation, the talk shall sound like human talk, and be talk such as human beings would be likely to talk in the given circumstances, and have a discoverable meaning, also a discoverable purpose, and a show of relevancy, and remain in the neighborhood of the subject at hand, and be interesting to the reader, and help out the tale, and stop when the people cannot think of anything more to say. But this requirement has been ignored from the beginning of the 'Deerslayer' tale to the end of it”.


domenica 2 febbraio 2014

Web writing: esiste il contenuto perfetto?


Qualcuno dice che il web writing sia un’arte. Un’affermazione che condivido ampiamente, sebbene ritengo sia bene fare la differenza tra arte intesa come spontanea espressione ed arte intesa come disciplina, esercizio.

Tutti provano a scrivere in rete, ma non tutti riescono ad avere lo stesso effetto e gli stessi risultati. L’obiettivo di un web writer è quello di venire incontro in maniera efficace ai bisogni dei clienti e, soprattutto, dei destinatari dei testi, creando al contempo contenuti di qualità.

Se esiste il contenuto perfetto? Partendo dal presupposto che la perfezione non esiste, ritengo che esistano, piuttosto, una serie di tecniche ed espedienti da mettere in pratica per un risultato ottimale.