sabato 25 gennaio 2014

Perché usare Google Plus?

Non lo avremmo immaginato qualche anno fa, quando Google Plus, come social network, sembrava piuttosto aver intrapreso la strada del flop. E invece eccoci qui, a ricrederci. Infatti, Google Plus è una vera e propria forza da non sottovalutare assolutamente nel mondo dei social media, soprattutto se volete “spingere” il vostro business.





Dunque, a livello pratico, perché è così importante usare Google Plus?

1.    Contatto “face-to-face” con i clienti

Grazie agli “Hangouts” adesso puoi rimanere in diretto contatto con i clienti, conversare in video e, persino, registrare le conversazioni che, ove possibile, possono essere riutilizzate in stream mediante “Hangouts on Air”.

2.    Aumentano le possibilità di “essere trovati” su Google

Pubblicare post, foto o altro su Google Plus aumenta le possibilità di essere trovati quando una persona effettua una ricerca su Google.

3.    Facile calcolo delle conversioni

Le conversioni sui social media sono una questione quantitativa e su Google Plus è semplice ottenere degli insight sulla base del +1.

4.    Una community in condivisione

Le community di Google Plus sono luoghi virtuali in cui ciascuno può condividere i propri interessi. Si può scegliere di far parte di una community o di crearne una nuova.

5.    Crescita e numeri

Secondo le ultime stime, Google Plus allo stato attuale ha un totale di 1.160 miliardi di account. Gli attivi? 540 milioni al mese.

Dunque, non sottovalutiamolo, il caro G+, che può contribuire indubbiamente e con successo alle vendite dei tuoi prodotti/servizi.

Se pensate che ci siano altri vantaggi derivanti dall’uso di questa piattaforma, lasciate pure un commento. Sarò ben lieta di confrontarmi con voi!

mercoledì 22 gennaio 2014

Alimentare l’interesse dei clienti sui social network. Come fare?

Credete che i social media siano diversi dalle e-mail o dalla comunicazione face-to-face? Sbagliato. Perché? Semplice! La comunicazione sui social media deve essere necessariamente animata dallo stesso spirito. E l’obiettivo di qualsiasi tipologia di comunicazione si scelga di intraprendere o, ancor meglio, del mix, se la scelta cade sull’integrazione di diversi tipi di comunicazione con clienti, è uno: far in modo che questi ultimi sviluppino un senso di fiducia verso il vostro expertise e che vi considerino un’azienda o una persona professionale ed affidabile.

Dunque, regola number one: incappare immediatamente nella mente del cliente che ha bisogno di un determinato servizio/prodotto. I clienti devono subito ricordarsi di voi.






Ecco alcuni TIP per “nutrire” l’interesse dei clienti



1.    Essere attivi laddove loro lo siano

Ecco l’importanza di essere attivi nei canali più appropriati. Ma come capire quali sono effettivamente i canali più adeguati? Non è molto difficile. Il social network più popolare rimane sempre Facebook. Da qui l’importanza di disporre di una Fan Page (o di una Business Page). Avere una pagina Facebook oggi è importante quasi quanto avere un sito web. A ciò si aggiunge l’importanza di essere presenti anche su social network, come Twitter e Linkedin.

2.    Condividere sempre contenuti interessanti


Evitare riferimenti diretti alla vendita. Non c’è niente di più noioso per l’audience. I contenuti devono essere “adiacenti” al vostro core business, ma possono anche essere trasversali. Ciò che gli utenti desiderano è essere ispirati, divertiti e – perché no? – anche informati.

3.    Invitateli a partecipare

Un ottimo modo per dimostrare quanto siete attivi nelle vostre community è invitare sempre tutti. Se organizzate degli eventi, promuoveteli attivamente, coinvolgete la vostra audience. Postate le foto degli eventi e create delle condizioni di networking.

4.    Essere sempre umani

Ultimo consiglio. Siate sempre umani. Quando, alla fine della giornata, qualcuno cliccherà “mi piace” su una delle vostre immagini o sui vostri post, o “retwitterà” un vostro aggiornamento, ricordate sempre che dall’altro lato c’è sempre qualcuno che sta cercando di comunicarvi qualcosa.

Dunque, non ci sono delle regole fisse e rigidamente strutturate, ma solo del buon senso e un positivo uso dei social media, che renda percepibile l’idea di “utilità” all’utente.

Altre idee?

sabato 18 gennaio 2014

Facebook: in arrivo i trending topics


Ormai sembra essere diventato un trend: Facebook copia Twitter. Come se niente fosse. Come se si trattasse di scoperte innovative.



A pochi mesi fa risale l’introduzione dell’hashtag, elemento caratteristico di Twitter, usato anche da Facebook per raggruppare le conversazioni. Adesso è stata annunciata l’introduzione di un box che raccoglierà tutti i trending topics che ognuno vedrà comparire sulla propria pagina Facebook.

La differenza con Twitter? Il criterio di raggruppamento dei topic. Mentre Twitter li raggruppa in base alla popolarità, Facebook opererà il processo di clusterizzazione in base agli interessi degli utenti.

La novità (possiamo davvero definirla tale?) è stata resa pubblica con un comunicato ufficiale. Ma vien da chiedersi: come mai tutto questo “scopiazzare”? Come mai si è così tanto a corto di idee? Che si tenga presente sempre e solo la regola “Se non sai cosa inventare, copia”?



venerdì 17 gennaio 2014

Twitter: il potere di un #Hashtag


Twitter è entrato in scena nell’ormai lontano 2006 e si è subito imposto tra i siti di microblogging di maggior successo per il semplice fatto di rispondere concretamente a due tendenze in atto, grazie alla diffusione di Internet: la riduzione del livello di attenzione e il bisogno crescente di gratificazione istantanea. Uno degli elementi basilari di Twitter è l’hashtag.



Cos’è un #Hashtag?

Un hashtag altro non è che un semplicissimo espediente che serve per raggruppare ed organizzare catene di conversazioni. Grazie all’hashtag tutti i tweet accomunati dal fatto di trattare lo stesso topic vengono accomunati e chi vuole tenersi informato su un determinato argomento non deve far altro che cercare il topic facendo riferimento proprio all’hashtag e alle keyword in esso incluse.

Chiunque si occupi di marketing oggi non può fare a meno dell’#Hashtag, utilizzato in misura sempre crescente anche in un’ottica cross-media, visto che radio, stampa, TV e web ormai promuovono prodotti, servizi e opinioni utilizzando proprio questo strumento, ormai divenuto molto popolare. Un #Hashtag consente alle persone di ricordare con più facilità una keyword o una frase specifica legata ad una determinata campagna di marketing.

Un esempio? #WantAnR8

Si tratta della campagna Twitter organizzata da Audi. Obiettivo della campagna? Aumentare la brand awareness rispetto alla bellissima super car Audi R8. Oltre all’hashtag, vennero utilizzate delle immagini raffiguranti delle ragazze che acquistavano una R8.

I risultati?

•    Una crescita dell’account Twitter Audi del 200%;
•    Incremento dell’engagement del 50,4%.

E voi? Avete mai organizzato delle campagne Twitter che hanno avuto grande successo?

martedì 14 gennaio 2014

I social network come vetrine “user-friendly”?

Chi lo avrebbe mai detto dieci anni fa? Oggi con i social media è possibile fare del marketing davvero efficace. Tuttavia, ci sono dei modi davvero sbagliati per fare social media advertising. E scusatemi se uso  (o abuso de) il verbo “fare”, ma ritengo che renda molto bene l’idea. Il fatto è che se non lo si fa correttamente si rischia di perdere solo del tempo prezioso.

Come usare correttamente i social media? Come farli diventare dei veri e propri “marketing tool”?

Attenzione a chi lavora in modo poco onesto, creando, ad esempio, account fake sui social network ed usando bot o proxy server. Che ne sarà del coinvolgimento della gente “vera”? Dunque, l’investimento può tradursi in perdita. Occhio!

Costruire la tua presenza su un social network, sia esso Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest, Google +, ecc., richiede tempo e parecchia pazienza. Non ci si può aspettare di avere 10.000 follower o fan in un solo giorno.  E’ un obiettivo che richiede un duro impegno quotidiano per attrarre tutta l’attenzione necessaria e creare un network di utenti interessati. Quindi, è necessario avere in mente una prospettiva temporale di ben ampio respiro.

Usa i social network come se fossero delle vetrine “user-friendly”. Una vetrina attraverso la quale poter conversare, dialogare ed interagire con gli utenti. Perché, ad esempio, non consentire agli utenti di valutare i prodotti/servizi offerti direttamente dalla pagina Facebook? Per gli avidi di questo social network sarebbe il top.  Tuttavia, come ho già specificato in un precedente post (Principiante del Social Media Marketing? Ecco qualche consiglio) è bene non dare mai l’impressione di essere lì per vendere, ma per trasmetter un valore del prodotto/servizio che va ben oltre il valore economico.  Un valore più importante per l’utente, un valore che ha a che fare con la sfera esperienziale, legata all’acquisto di quel determinato prodotto. Nulla toglie che fornire agli utenti interessati la possibilità, ad esempio, di acquistare direttamente su Facebook o da Facebook possa essere un optional di non poco rilievo.

Qualsiasi sia l’esperienza iniziale, una cosa è certa: sono molti i benefici che si possono trarre dai social media. I social network sono siti in cui non si registra rallentamento per numero di iscritti (a parte qualche leggera inversione di tendenza per fasce generazionali, ad esempio). L’importante è creare in primis una buona social media marketing strategy.

Se hai spunti interessanti relativamente a questo post, puoi lasciare un commento. Ogni riflessione è input prezioso per sviluppi e approfondimenti.

Twitter: come incrementare il numero di retweet?

Mi sono imbattuta in uno studio svolto da TrackMaven relativo all’incremento dei Retweet su Twitter. Sì, avete letto bene. Dei RETWEET (non sto urlando, ma solo sottolineando, tanto per restare in tema con uno dei punti che troverete in fondo all'articolo). Lo studio si è basato sull’analisi di 1.423 account Twitter, 1.7 milioni di tweet e sull’impatto della comunicazione “visiva” sul social network (o information network? ). Tra gli account Twitter presi in esame: 500 aziende, grandi brand e influencer. Ecco i risultati dello studio sui modi in cui ottenere un maggior numero di retweet.



1.    Twitta di domenica

La differenza tra la domenica e il peggior giorno della settimana, il mercoledì, è abbastanza irrisoria. Ma è stata rilevata dall’analisi. Insomma, esiste.

2.    Twitta tra le 22 e le 23
Non è di certo una novità, ma è bene sapere che – secondo lo studio – l’orario compreso tra le 15,00 e le 16,00 del pomeriggio è il meno efficace per twittare.

3.    Usa molti hashtag

Secondo il resoconto dello studio, i tweet che contengono fino a cinque hashtag ottengono retweet triplicati rispetto a tweet privi di hashtag. Chissà che effetto possono avere 11 hashtag?!

4.    Usa le immagini

Aggiungere un’immagine in un tweet equivale a triplicare le possibilità di essere retwittati rispetto ad un tweet senza corredo visivo. Le immagini sono molto importanti per twitter. Inoltre, l’introduzione della preview delle immagini su Twitter ha migliorato la percentuale di retweet, fino al 25%.

5.    Usa direttamente “retweet”, non “RT”

Secondo lo studio, l’uso della parola intera “retweet” invece dell’abbreviazione “RT” spinge maggiormente al retweet, appunto (incremento misurato del 1500%!). Se, da un lato, potrebbe essere indice di un pensiero tacito e condiviso, secondo il quale un’abbreviazione equivale a povertà di linguaggio, che dire della necessità di comprimere tutto in 140 caratteri?

6.    Usa i punti esclamativi

In base alla mia esperienza personale e all’osservazione di quanto accade su Twitter, non mi sembra di notare molti punti esclamativi in giro, ma, secondo lo studio, sembra che funzioni. Più sono i punti esclamativi nel tweet, più sono le possibilità di ricevere retweet.

7.    Usa le lettere maiuscole

Secondo lo studio, usare lettere maiuscole nei tweet può generare un altissimo numero di retweet.

Mai usato qualcuna di queste tecniche?

Per quanto mi riguarda: to be tested (immagini a parte...).

lunedì 13 gennaio 2014

Principiante del Social Media Marketing? Ecco qualche consiglio.

Se l’ambito del social media marketing ti è del tutto nuovo, reperire le informazioni basilari per poter iniziare è di fondamentale importanza. Se pensi di affidarti a dei professionisti, è meglio stare in guardia, soprattutto se il lavoro viene svolto con account “fake” che non danno una visione corretta degli insight e della misurazione dei risultati.




Ecco, dunque, alcuni consigli.

Attenzione ai titoli

Il primo punto da affrontare riguarda i titoli. Quando si ha a che fare con il social media marketing non si scappa. E’ (quasi) tutto questione di titoli. Se i titoli dei post sono accattivanti ed engaging allora il social media marketing diventa uno strumento potente per indirizzare clienti e potenziali clienti al tuo sito o blog.

Twitter button: immancabile!

Il pulsante Twitter non può mancare nei tuoi post o nelle tue pagine web. Un pulsante in alto in ogni pagina è fondamentale. Gli utenti che frequentano Twitter potranno, così, facilmente condividere con i loro followers sul social network. Hai idea delle potenzialità di connessione di un tale strumento?

Cura le conversazioni

Dialogare con i clienti sui social media è come conversare con loro nella vita reale. Ed è necessario comprendere che i clienti utilizzeranno senza ombra di dubbio queste piattaforme web per presentare qualsiasi tipo di problematica e persino per lasciare un feedback negativo. E’ utile rispondere, dimostrarsi disponibili e parlare apertamente ai clienti, utilizzando anche proposte creative per migliorare la situazione.

E’ importantissimo rispondere in maniera professionale alle critiche e ai feedback negativi ricevuti sui diversi media sociali. Se ciò accade, non significa che la campagna sui social media si sia rivelata un totale fallimento. Anzi, è un’occasione per te. Basta solo rispondere velocemente ed in maniera appropriata. In tal caso, ci sono buone probabilità che una situazione negativa possa tramutarsi in una situazione positiva. Mai lasciare un commento senza nessuna risposta; questo sì che potrebbe danneggiare il tuo brand.  

Utilizzare dei tool che consentano agli utenti di interagire direttamente sul tuo sito è sicuramente un buon passo per aumentarne il coinvolgimento e, allo stesso tempo, mantenere il sito attivo.

Informa i tuoi clienti

Informali della tua nuova avventura nel mondo del SMM. Se una persona ti raggiunge su un social network potrebbe essere un buon tramite per stimolare l’interesse di altri. E’ questo il free advertising, che mai e poi mai dovrebbe essere sottovalutato o, peggio, ignorato.

Inserisci il box Facebook “Mi Piace”


Il box Facebook “Mi Piace” non può mancare da ogni tua pagina. Se gli utenti cliccano su quel pulsante, condividono i contenuti della tua pagina web o del tuo blog sul loro profilo Facebook. Non devono lasciare il blog per farlo. E’ tutto così semplice per gli utenti e molto vantaggioso per te, che potrai così incrementare la tua visibilità online.

Ringrazia gli utenti quando raggiungi dei traguardi importanti

Ad esempio, quando raggiungi mille follower su Twitter, scrivi un articolo dedicato. Ringrazia i tuoi fan per l’interesse dimostrato. Sono articoli, questi, che vengono di solito condivisi molto facilmente.

Mai vendere attraverso i social media feed

Potresti, ad esempio, postare link e storie di altri, che possono portare all’incremento dei fan. Puoi porre delle domande, organizzare contest e postare foto. Puoi conversare o intavolare dialoghi. Ma mai usare pitch di vendita. Il motivo? Sui social network non comunichi il valore monetario dei tuoi prodotti/servizi. Ciò che comunichi ha a che fare esclusivamente con il valore esperienziale dei tuoi prodotti/servizi. Come li fanno sentire? Come contribuiscono a rendere unico lo stile di vita dei tuoi consumatori?

Hai un blog?

Configura il rilancio dei post su Twitter direttamente dal tuo blog. Puoi anche postare dei link a contenuti interessanti di blogger influenti. Inutile dire che in questo modo si può ottenere grande attenzione da parte degli utenti.

Rimanere sempre umili

Regola di vita? Sì. E, come ogni buona regola di vita che si rispetti, questa va seguita anche sui social media. Mai essere arroganti, l’arroganza può tramutarsi in cattiva reputazione. Basta solo ricordare che non si è più importante di clienti e follower. Se non fosse per loro, non ci sarebbe nessun business.

Combina l’e-mail marketing con l’avventura sui social media

Aggiungi i pulsanti Twitter e Facebook al fondo di ogni e-mail. Spiega ai tuoi clienti nell’e-mail che ogni loro richiesta sui social media riceverà una risposta.

Tutti abbiamo bisogno di una guida e spero che questi consigli possano essere utili per chiunque abbia deciso di intraprendere la fantastica avventura del social media marketing.

Se pensate che ci siano altri accorgimenti da aggiungere, lasciate un commento. Parliamone.